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05 04 04 | 02.30

Avere o non avere ragione (1/2).
di Marcello Parducci

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Se intitoli un libro “La forza della ragione” mi aspetto che tenti timidamente di applicarla, questa benedetta ragione. La Fallaci l'ha chiamato così, il suo ultimo libro. Esce a due anni da “La rabbia e l'orgoglio” che non ho letto, così come non leggerò manco questo. Lo dico subito.
Le casuali anticipazioni buttate lì dal Corriere però me le sono lette, quelle che servono a stimolare il civico dibattito, mica a promuovere il libro (dello stesso editore).

La più brava giornalista dell'universo ce l'ha sempre con gli islamici, con i preti (anche se dimostra una certa considerazione per Dio), con la sinistra italiana, con un pò tutto ciò che esterno al suo corpo, esclusi gli Stati Uniti. Ma il livore lo lasciamo volentieri a lei, perché fosse solo per quello. E' quando vuol dimostrare una tesi che la cosa si fa divertente, perché inveire le riesce bene, questo s'era capito.
C'è da dimostrare questa cosa, che la guerra va giustificata perché è naturale, fa parte della vita. “La guerra non è una maledizione insita nella nostra natura: è una maledizione insita nella Vita” dice. Gli esempi che porta, una caterva come se il numero avvallasse la loro validità scientifica, sono del tenore: “Platone sbaglia a dire che la guerra nasce dalle passioni umane (e beccati questa, Platone). Un leone che insegue una gazzella, che la addenta alla gola, la sbrana, compie un atto di guerra. Un gamete che rincorre un altro gamete, compie un atto di guerra. Un'edera che avvolge un albero, lo soffoca, idem”. Prego? La guerra fanno? E' un po' ingenuo, artatamente ingenuo, dire che quella è guerra, e confondere l'aggressività naturale che garantisce ad una specie di conservarsi con un atto deliberato. La guerra è l'espressione di un'ostilità a lungo meditata, tutt'altro che naturale e instintiva. Il leone istintivamente caccia la gazzella, l'edera istintivamente cresce sulla schiena dell'albero: è l'unica cosa che san fare, non è razionale, gli viene così, facilmente, naturalmente. Non è che la guerra a noi umani ci venga così facile, signora Fallaci. Grazie a Dio, non ancora. Per questo, tentare di giustificare le sue livorose tesi sul come aggiustare il mondo propinando come cura la guerra non funziona: la guerra non è naturale, lo vuole capire? La guerra è l'esercizio razionale della forza, in funzione offensiva, o difensiva, questo glielo concedo.
Io so perché lei dice tutto questo: perché deve dimostrare che quello che gli USA hanno fatto fino ad ora per combattere il terrorismo non solo è giusto, ma era l'unica cosa da fare, dato che “la guerra è una maledizione insita nella Vita”. Che lo dica o che non lo dica, per quale motivo dovrei leggere un libro che ha un titolo così pretenzioso e fa strazio di ciò che vuole esaltare ed elogiare? Cos'é, applicare la ragione dire certe corbellerie sui leoni che dichiarano guerra alle gazzelle? O i gameti, questi perfidi ed implacabili?

Il resto, dal voto agli immigrati all'Islam, al Cristianesimo diventa meno interessante, perché ho sempre in testa questa cosa della ragione che giustifica la violenza accettandola come naturale. L'uomo non si comporta come un leone (o un perfido gamete) perché è dotato di ragione. Non è questo che ci insegnavano a scuola? E non era così facile dirlo? Perché sforzarsi tanto per dimostrare che la ragione può solo prendere atto che la guerra è naturale e che quindi deve essere impiegata comunque e senz'altro?

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