Se
intitoli un libro “La forza
della ragione” mi
aspetto che tenti timidamente di applicarla, questa benedetta
ragione. La Fallaci l'ha chiamato così, il suo ultimo
libro. Esce a due anni da “La rabbia e l'orgoglio” che
non ho letto, così come non leggerò manco
questo. Lo dico subito.
Le casuali anticipazioni buttate
lì dal Corriere però me le sono lette, quelle
che servono a stimolare il civico dibattito, mica a promuovere
il libro (dello stesso editore).
La più brava giornalista dell'universo ce l'ha sempre
con gli islamici, con i preti (anche se dimostra una certa
considerazione per Dio), con la sinistra italiana, con un
pò tutto ciò che esterno al suo corpo, esclusi
gli Stati Uniti. Ma il livore lo lasciamo volentieri a lei,
perché fosse solo per quello. E' quando vuol dimostrare
una tesi che la cosa si fa divertente, perché inveire
le riesce bene, questo s'era capito.
C'è da dimostrare questa cosa, che la guerra va giustificata
perché è naturale, fa parte della vita. “La
guerra non è una maledizione insita nella nostra natura: è una
maledizione insita nella Vita” dice. Gli esempi che
porta, una caterva come se il numero avvallasse la loro validità scientifica,
sono del tenore: “Platone sbaglia
a dire che la guerra nasce dalle passioni umane (e beccati questa, Platone). Un
leone che insegue una gazzella, che la addenta alla gola,
la sbrana, compie un atto di guerra. Un gamete che rincorre
un altro gamete, compie un atto di guerra. Un'edera che avvolge
un albero, lo soffoca, idem”. Prego? La guerra fanno?
E' un po' ingenuo, artatamente ingenuo, dire che quella è guerra,
e confondere l'aggressività naturale che garantisce
ad una specie di conservarsi con un atto deliberato. La guerra è l'espressione
di un'ostilità a lungo meditata, tutt'altro che naturale
e instintiva. Il leone istintivamente caccia la gazzella,
l'edera istintivamente cresce sulla schiena dell'albero: è l'unica
cosa che san fare, non è razionale, gli viene così,
facilmente, naturalmente. Non è che la guerra a noi
umani ci venga così facile, signora Fallaci. Grazie
a Dio, non ancora. Per questo, tentare di giustificare le
sue livorose tesi sul come aggiustare il mondo propinando
come cura la guerra non funziona: la guerra non è naturale,
lo vuole capire? La guerra è l'esercizio razionale
della forza, in funzione offensiva, o difensiva, questo glielo
concedo.
Io so perché lei dice tutto questo: perché deve
dimostrare che quello che gli USA hanno fatto fino ad ora
per combattere il terrorismo non solo è giusto, ma
era l'unica cosa da fare, dato che “la guerra è una
maledizione insita nella Vita”. Che lo dica o che non
lo dica, per quale motivo dovrei leggere un libro che ha
un titolo così pretenzioso e fa strazio di ciò che
vuole esaltare ed elogiare? Cos'é, applicare la ragione
dire certe corbellerie sui leoni che dichiarano guerra alle
gazzelle? O i gameti, questi perfidi ed implacabili?
Il resto, dal voto agli immigrati all'Islam, al Cristianesimo
diventa meno interessante, perché ho sempre in testa
questa cosa della ragione che giustifica la violenza accettandola
come naturale. L'uomo non si comporta come un leone (o
un perfido gamete) perché è dotato di ragione.
Non è questo che ci insegnavano a scuola? E non
era così facile dirlo? Perché sforzarsi tanto
per dimostrare che la ragione può solo prendere
atto che la guerra è naturale e che quindi deve
essere impiegata comunque e senz'altro?
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