Se
il folk avesse dei limiti, dischi come questo aiutano a
superarli: andare oltre l’idea che una tradizione
non può avere un’interfaccia contestualizzata
e aggiornata con il datario del pc dal quale stò
scrivendo. I titolari del progetto, d’altronde, non
potevano deludere le aspettative e la triade Kotche, O’Rourke,
Tweedy non ci fa rimpiangere i soldi spesi, nemmeno per
un attimo. Le prime voci a proposito di questa uscita avevano
fatto grandi le mie aspettative e stuzzicato le mie propensioni
chicagofile, visto che i precedenti incontri tra i personaggi
in questione avevano già dato risultati molto buoni:
Yankee Hotel Foxtrot dei Wilco,
ottima prova di country intellettuale, ha visto la presenza
di Jim O’Rourke dietro il mixer e Jeff Tweedy ha suonato
in quello spensierato divertissement dal sapore sudista
che è Insignificance, album a nome di O’Rourke.
Loose Fur, nome inedito che ha generato la libertà
d’espressione e d’idea che sottende a tutto
il disco; viene meno la necessità di guardare alla
continuità che ci si aspetta da un nome –che
tristezza infinita! anche se questa peculiarità non
si addice del tutto ai tre bravi ragazzi - e ci si può
far trascinare in quella terra di confine che si trova dove
si incrociano lo sperimentalismo puro di matrice post, la
tradizione country, un pop con sfumature sinfoniche e una
sensibilità narrativa che volge all’associazione
di idee. L’apertura è affidata a Laminated
Cat, un tappeto continuo di suoni commentato dalla
voce ipnotica di Tweedy usata come uno strumento di accompagnamento,
più che come elemento portante: un piccolo esempio
di linearità psichedelica.
O’Rourke ci delizia della sua voce in Elegant
Transaction e nella successiva So Long; nella
prima risplendono le peculiarità a cui ci aveva abituati
ai tempi di Eureka e Halfway To A Threeway
, forma-canzone abbastanza standard, col fingerpicking tipico
di O’Rourke e una virata verso orizzonti noise nel
finale, il tutto supportato dal drumming educatamente all’altezza
di Kotche che nella seguente So Long ci fornisce
la performance migliore del disco. In una canzone difficile
si alterna tra batteria, percussioni e vibrafono sostenendo
e valorizzando il lato più sperimentale di O’Rourke
che, proprio in questo pezzo, è meno latente. You
Were Wrong passa piacevolmente sottotono, forse colpevole
di essere omologata allo stile dei Wilco: inevitabile visto
che i due terzi di questo ensemble provengono proprio di
lì. Liquidation Totale, unico momento strumentale,
sottolinea tutto il bacino di ascolti e di frequentazioni
dei nostri e accentua la preminenza della personalità
di O’Rourke e, contemporaneamente, il suo sapersi
adattare con grazia che lo ha reso partecipe, dove non protagonista,
di dischi che sono già dei piccoli classici del nostro
tempo ( Gastr del Sol, Sonic Youth, Stereolab ecc ecc).
Ci saluta Chinese Apple, ballata fuori (dagli schemi)
e dai suoni obliqui che ci permette di provare un po’
di dispiacere quando giunge al termine.
La mia concezione romantica della musica mi spinge a sperare
di poter vedere, prima o poi, la nascita di veri e propri
manifesti, e gruppi di musicisti che si uniscono sotto l’idea
di un estetica, di un etica, di concetti da esaltare o distruggere:
spero di essere davanti all’inizio di una di queste
eventualità.
LOOSE FUR
Loose Fur
1. Laminated Cat 2. Elegant Transaction 3. So Long 4. You
Were Wrong 5. Liquidation Totale 6. Chinese Apple | Data
di pubblicazione: 28 gennaio 2003 | Etichetta: Drag City
di Davide
Bononi |