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16 03 04 | 23.30

Noi e loro.
di Alfredo Bini

 

 
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E' mai possibile che nonostante quello che succede da alcuni anni nel mondo ci debba subito essere qualcuno che vuol fare una distinzione tra culture più o meno democratiche? E' demoralizzante assistere alle retoriche dei vari politici mondiali di fronte a fatti come quello di Madrid.
Io credo, come qualcuno ha creduto prima di me, che tutti siamo cittadini dello stesso mondo, respiriamo la stessa aria e tutti ci preoccupiamo dei nostri figli e dei  nostri affetti. Questo lo fanno tutte le persone comuni.
Poi ci sono i governanti che ci fanno credere che siamo diversi, che dobbiamo distinguerci e che noi siamo meglio di loro e spesso ci costringono a combattere guerre per questo.
Occidente ed  Oriente sono convenzioni geografiche. Per un Giapponese noi siamo Occidentali e gli Americani Orientali. Le regioni, gli stati e le province sono convenzioni geografiche, la natura in 5 miliardi di anni non ha creato separazioni tra i popoli, non ha diviso culture e  civiltà. Noi sì.
E quello che è peggio è che lo abbiano fatto classificando i più buoni ed i meno buoni, ognuno secondo il proprio punto di vista. I fatti di questi anni sono la dimostrazione di come certe scelte portino
le persone a vivere con un tale rancore da poter fare gesti come quello di Madrid.
Certi gesti non sono giustificabili per nessuna ragione, ma fino a che i
nostri governanti creeranno ancora più differenze invece che rimuovere nella mentalità delle persone oppresse il senso
di rancore che queste hanno, noi vivremo in un mondo che assomiglierà sempre più ad uno Zoo.
Tutti mangiamo, beviamo, certe volte ci divertiamo, ma siamo ognuno nella nostra gabbia, per alcuni confortevole e per altri meno, ma sempre di una gabbia si tratta. E quando usciamo viviamo con il terrore di essere aggrediti da qualcun'altro che è fuori solo per farci del male.
Al mondo ci sono decine di conflitti che provocano centinaia di migliaia di morti ogni anno. Sono niente queste cifre rispetto ai drammi occidentali di qualche giorno fa e dell'11 settembre del 2001. Fino a che non pretenderemo che i nostri governanti lavorino per equilibrare certe situazioni e per aiutare i più oppressi invece che fomentarle per interessi puramente economici o politici, credo che il nostro mondo sarà sempre più simile a quello che abbiamo visto la scorsa settimana.
L'odio e la guerra si combattono solo con l'amore e la guerra e l'odio
generano solo odio e guerra, diceva qualcun'altro. Se è verò che siamo una cultura avanzata e responsabile, cerchiamo di dimostrarlo a chi non ha la fortuna di essere cresciuto in un ambiente altrettanto stimolante.
Dimostriamolo con l'amore e non le Blu 51 o i Cruise o gli agenti segreti.
Aiutiamo i popoli che abbiamo sfruttato e soggiogato fino ad ora a essere più consapevoli e più padroni della loro vita, forse ce ne saranno riconoscenti invece di piazzarci bombe sui treni o nei palazzi.
Purtroppo JFK e Ghandi sono stati entrambi uccisi da chi credeva
fermamente che siamo diversi, che noi siamo meglio di loro e che alla guerra si deve rispondere con la guerra.

Questi sono i risultati di un ragionamento così prepotente.



   
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